Anche all’intestino è utile una mano…

Anche all’intestino è utile una mano…

Una buona funzionalità e regolarità dell’intestino è importante per il benessere psico-fisico della persona, ma purtroppo un’alta percentuale della popolazione soffre di disturbi come stipsi, coliti, gonfiori addominali etc. Ciò che determina e regola l’attività intestinale è un sistema molto complesso a cui prendono parte molteplici componenti anatomici come la muscolatura liscia di cui è formato il viscere, l’innervazione che mette in comunicazione l’intestino con la colonna vertebrale, il cranio e il sacro, la vascolarizzazione con i suoi molteplici collegamenti come fegato o diaframma. L’anatomia, la fisiologia e i collegamenti fra di essi sono alla base degli studi di un osteopata, per poter comprendere le origini del disturbo e quindi poter agire su di esse attraverso opportune tecniche manuali affinché la persona possa recuperare un buon equilibrio dell’intero sistema. In seguito al trattamento osteopatico è possibile ripristinare una buona efficienza dell’intestino ritrovando ritmi, buona regolarità, una migliore gestione delle energie ed eliminare eventuali altri disturbi correlati come, ad esempio, lombalgia, flautolenza o mal di testa. Per raggiungere e conservare un buon funzionamento dell’intestino è utile, in ogni caso, mantenere buone abitudini come praticare movimento quotidiano e attività fisica regolare, bere circa 2 litri d’acqua al giorno, seguire una sana dieta alimentare, e soprattutto rispondere ai bisogni al momento opportuno, evitando di inibire lo stimolo. Più ci si trattiene più lo stimolo tarderà a presentarsi alterando i ritmi e quindi la funzione. E’ importante sapersi ascoltare per mantener un buon stato di salute, come è importante comprendere per porre...
Poppate, pianti e sbadigli a volte non bastano

Poppate, pianti e sbadigli a volte non bastano

In genere si pensa che il neonato non abbia vissuto stress importanti tali da aver bisogno di sostegni manuali, ma tenendo conto del grande evento che li accoglie alla vita e le eventuali conseguenze i punti di vista possono cambiare. Alla nascita il neonato viene sottoposto a enormi forze mentre l’utero lo spinge contro le pareti del canale vaginale, deve ruotare e contorcersi mentre oltrepassa le ossa della pelvi nel suo viaggio breve ma altamente stressante, verso il mondo esterno. Per superare queste difficoltà le dimensioni del cranio si riducono con la sovrapposizione delle morbide ossa, si “deformano” naturalmente per permettere il passaggio dalle pelvi; alla nascita questi adattamenti possono essere evidenti, presentando forme craniche non equilibrate. Nei primi giorni di vita extrauterina, con l’inizio delle poppate, di pianti e sbadigli, la testa del neonato ha la possibilità di recuperare una buona forma e quindi una buona dinamica grazie alla sua plasmabilità. Tuttavia questo processo può risultare incompleto, causando difficoltà e tensioni. Il contenitore influenza il contenuto quindi un adattamento non armonioso del cranio che persiste nel tempo potrebbe facilitare la comparsa, anche negli anni successivi, di disturbi come difficoltà di drenaggio di muco, miopia, otiti ricorrenti o malocclusioni. Inoltre i collegamenti strutturali, fasciali e vascolo-nervosi lo mettono in relazione con tutto il corpo, la sua forma e funzionalità condiziona il tutto. In alcuni casi un aiuto esterno come il trattamento osteopatico, tramite una stimolazione dolce e appropriata, può favorire il recupero di un buon equilibrio a livello del cranio e quindi di tutto l’individuo, per una crescita lungo la via della...
Tutta colpa dell’ernia?

Tutta colpa dell’ernia?

Una sintomatologia molto diffusa è la lombalgia o lombo-sciatalgia. Spesso, quando si vuole andare a fondo della situazione, si procede con esami diagnostici e si riscontrano protusioni o ernie discali, pensando quindi, siano la causa del dolore. Ma non sempre è così. Il disco vertebrale è come un cuscinetto che ammortizza e asseconda le vertebre tra le quali è interposto. Se le forze ascendenti e discenti che agiscono su di esso non sono in equilibrio il cuscinetto non può lavorare bene, mettendo a rischio la sua integrità. Quindi in una prima fase si può riscontrare la protusione, cioè il cuscinetto è un po’ sbombato ma l’anulus fibroso che contiene il nucleo polposo è ancora intatto; se le sollecitazioni persistono in maniera importante può degenerare in un’ernia, cioè la fuoriuscita di parte del nucleo polposo a causa della rottura dell’anulus fibroso. Spesso la protusione o l’ernia può esser vista come conseguenza e non come causa del disequilibrio e quindi del dolore. La causa che crea la lombalgia, può esser la stessa che, dopo diverso tempo, ha sollecitato il disco intervertebrale fino a farlo degenerare. È per questo motivo che eliminando le difficoltà di movimento e di funzione tramite la manipolazione dei tessuti dell’intero sistema le sollecitazioni possono risultare meno dannose, la circolazione locale può migliorare e quindi assorbire lo stato infiammatorio instaurato, le vie nervose possono essere libere nella trasmissione del messaggio e la sintomatologia può alleviarsi fino a scomparire. L’osteopata non rimette dentro l’ernia (come qualcuno si chiede), ma contribuisce nel creare le condizioni migliori affinché tutto possa funzionare al meglio ripristinando un equilibrio globale, con la collaborazione della persona...
Un valido aiuto in gravidanza

Un valido aiuto in gravidanza

Durante i mesi di gravidanza la donna affronta diversi cambiamenti anatomici e fisiologici in quanto devenaccogliere e dare spazio al figlio che cresce in lei. La natura fa il suo decorso e il tutto può avvenire in modo armonioso ed equilibrato. Ma in alcuni casi possono insorgere delle difficoltà di equilibrio nell’adattamento alla nuova situazione: il carico diverso sulla colonna vertebrale, le variazioni delle linee di forza muscolo-schelettriche e delle funzioni viscerali lo mettono a dura prova. Così possono insorgere alcuni problemi specifici come lombalgie, lombo-sciatalgie, dolori e gonfiori agli arti inferiori; ma anche gastriti, difficoltà respiratorie, tachicardie o mal di testa. L’osteopata può essere un valido aiuto nell’affrontare la gravidanza, in quanto attraverso dolci manipolazioni, migliora l’elasticità dei tessuti, rende mobili le articolazioni, in particolare quelle del bacino e vertebrali e avvantaggia gli scambi vascolari facilitando l’equilibrio ormonale. Un buon lavoro sul diaframma, ad esempio, potrebbe dar sollievo a difficoltà gastriche, migliorare il lavoro epatico messo a dura prova, favorire la crescita armoniosa dell’utero nella cavità addominale. È importante che la struttura sia libera di adattarsi ai cambiamenti per una buona salute della mamma e del bambino. Un bacino in difficoltà di movimento potrebbe fornire al nascituro stimoli non equilibrati, potrebbe esser causa di una presentazione podalica o di un inconveniente alla nascita. Il buon equilibrio è il presupposto affinché la mamma possa vivere questo felice momento in serenità, il bambino possa crescere in armonia ed entrambi possano prepararsi nel migliore dei modi al grande evento che attende loro: il...
Bronchiti in agguato

Bronchiti in agguato

In questo periodo di cambiamenti climatici e inevitabili frequentazioni di ambienti chiusi come aule o palestre le infezioni alle vie aeree, in particolare dei bambini, proliferano abbondantemente. Capita spesso che alcuni soggetti, in particolare in tenera età, siano preda di bronchiti che si ripetono durante tutto l’arco dell’inverno fino alla bella stagione o comunque per lunghi periodi. Se le prime infezioni non vengono risolte in maniera adeguata o se c’è terreno fertile in conseguenza ad alcune difficoltà riscontrate in passato a partire dal parto, è probabile che si ripresentino. Questo debilita l’organismo che successivamente avrà difficoltà a combattere l’agente esterno e la continua assunzione di farmaci, che si rende necessaria, non aiuterà l’intero sistema a ritrovare il benessere. È proprio lo stato di salute che bisogna ricercare, considerando l’individuo nella sua globalità. Seguendo tali principi l’osteopata agisce stimolando l’organismo attraverso specifiche manualità affinché questo possa reagire e combattere con le proprie forze secondo il principio dell’autoguarigione. Migliorare la risposta del sistema immunitario facilitando, ad esempio, il lavoro dell’intestino e del fegato, agevolare gli scambi gassosi a livello polmonare, liberare la struttura affinché si possa espandere e le vie vascolo-nervose siano libere di trasmettere i loro messaggi possono essere gli obiettivi del trattamento in queste situazioni. Per dei buoni risultati è importante, in ogni caso, prendere responsabilità della propria salute con giusti accorgimenti come fare attenzione all’alimentazione, svolgere attività fisica, passare del tempo libero all’aperto, adeguare l’abbigliamento alle temperature, cambiare l’aria degli ambienti chiusi e vivere situazioni...